- L'evento
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Autore
Giacomo Puccini
Direttore
Juraj Valcˇuha - Dettagli
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Regista
Francesco Micheli
Protagonisti e interpreti
Rodolfo Sébastien Guèze; Marcello Seung-Gi Jung; Schaunard Armando Gabba; Colline Luca Dall’Amico; Benoit Matteo Ferrara; Alcindoro Andrea Snarski; Mimì Lilla Lee; Musetta Ekaterina Sadovnikova Parpignol Luca Favaron; Un venditore ambulante Ciro Passilongo Un sergente dei doganieri Salvatore Giacalone; Un doganiere Franco Zanette
Trama
QUADRO PRIMO
In una soffitta di Parigi. In una freddissima vigilia di Natale il poeta Rodolfo e il pittore Marcello, artisti squattrinati, decidono di sacrificare lo scartafaccio con l’ultimo dramma di Rodolfo per scaldare almeno un po’ la gelida soffitta. Li raggiungono Colline, il filosofo, e Schaunard, musicista della combriccola, che con grande sorpresa di tutti è riuscito a guadagnare alcuni scudi. Decidono quindi di festeggiare recandosi a pranzo nel Quartiere latino. Si liberano abilmente, accusandolo di adulterio, di Benoît, padrone di casa venuto a riscuotere la pigione arretrata, e quindi si avviano verso un caffè-ristorante. Rimane nella soffitta solo Rodolfo per terminare un articolo, e quindi raggiungere i compagni. Ma inaspettatamente qualcuno bussa alla porta: si tratta di Mimì, una giovane che abita nel palazzo e che prega Rodolfo di aiutarla perché le si è spento il lume mentre scendeva le scale. Improvvisamente però la ragazza si sente male, Rodolfo la soccorre, ma Mimì nell’accasciarsi perde la chiave di casa. D’un tratto si spengono i lumi di entrambi e al buio Rodolfo, già invaghitosi della giovane, tenendole la mano le racconta della sua vita. I due vengono interrotti dalle grida degli amici di Rodolfo che dalla strada gli ingiungono di sbrigarsi, e dopo un abbraccio si apprestano a raggiungerli, oramai innamorati l’uno dell’altro.
QUADRO SECONDO
Al Quartiere latino la vigilia di Natale. Confusi tra la folla parigina, Rodolfo, Mimì, Schaunard, Colline e Marcello fanno piccoli acquisti. Quindi Rodolfo presenta la sua nuova compagna agli altri, che si sono già seduti al caffè Momus per il pranzo. Giunge quindi Musetta, compagna d’un tempo di Marcello, in compagnia di Alcindoro, il suo nuovo, stagionato e benestante ammiratore. Musetta, indispettita per l’apparente indifferenza di Marcello nei suoi confronti, tenta in ogni
modo di suscitarne la gelosia e, dopo aver allontanato con un pretesto Alcindoro, abbraccia finalmente l’antico amante, che è ancora innamorato di lei. Quindi la compagnia si allontana – lasciando all’ignaro Alcindoro l’incombenza di pagare il conto del lauto pasto –, mentre irrompe in scena al suono di una marcia la ritirata per il cambio della guardia.
QUADRO TERZO
La barriera d’Enfer. È l’alba e sta nevicando nei pressi di un cabaret dove si esibisce Musetta. Giunge Mimì e chiede di Marcello, che lavora come pittore nel cabaret. Trovatolo, gli confessa tra le lacrime che la sua unione con Rodolfo è un inferno a causa della gelosia estrema del poeta, e chiede a Marcello di aiutarla. Marcello le rivela che Rodolfo è nel cabaret, addormentato su una panca, e le promette che parlerà all’amico. Mimì si nasconde dietro un platano per udire il colloquio
tra Rodolfo e Marcello: il poeta confida all’amico la volontà di lasciare Mimì perché non è in grado di assicurarle una casa calda e confortevole dove poterla curare dalla tisi maligna che la consuma. Udita la confessione di Rodolfo, Mimì piange disperata svelando a Rodolfo la sua presenza: egli allora la stringe in un commosso abbraccio, ma Mimì gli comunica di volersene andare. È però troppo doloroso lasciarsi d’inverno, e i due amanti rimandano la separazione ad aprile, «alla stagion dei fior», allontanandosi mentre tra Marcello e Musetta scoppia una lite furibonda.
QUADRO QUARTO
In una soffitta di Parigi. Nella stessa soffitta nella quale si è svolto il primo quadro dell’opera Rodolfo e Marcello, tristi e avviliti perche si sono entrambi separati dalle rispettive compagne, rievocano con nostalgia i bei tempi dell’amore. Quindi tornano l’uno a dipingere l’altro a scrivere, struggendosi al ricordo delle amanti lontane. Entrano Colline e Schaunard, e quest’ultimo finge di iniziare un duello burlesco con Colline, mentre gli altri due amici stanno intorno ai finti contendenti
sbellicandosi dalle risa. Ma 1’allegria della brigata viene interrotta dall’arrivo di Musetta, la quale annuncia che Mimì è sulle scale, ormai sfinita dal male. Mimì entra e saluta gli amici di un tempo, mentre Marcello, avvedutosi del suo stato, esce alla ricerca di un dottore e Musetta e Schaunard escono per vendere rispettivamente i propri orecchini e il proprio cappotto per poter pagare le cure alla giovane. Rimasti soli, Rodolfo e Mimì sentono di amarsi ancora profondamente e ricordano insieme il loro primo incontro in quella stessa soffitta. Felice per il ritrovato amore, Mimì carezza il manicotto che Musetta le ha regalato. Quindi pare assopirsi e muore senza un gemito, mentre Rodolfo disperato l’abbraccia per l’ultima volta.
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